ULTIME NOTIZIE:

 

        I.     Contratto di apprendistato: applicabili le tutele per il licenziamento individuale

La Corte di Cassazione ha affermato il principio di diritto per cui le garanzie procedimentali disposte per il licenziamento disciplinare (ex art. 7, Legge n. 300 del 1970) sono applicabili anche al rapporto di lavoro in apprendistato.

Con la Sentenza n. 2365 del 3 febbraio 2020, la Suprema Corte ha sottolineato che tale rapporto è assoggettato alla disciplina prevista per i licenziamenti individuali e che una diversa conclusione rischierebbe di compromettere la sfera morale e professionale del lavoratore.

 

      II.     Impianto di videosorveglianza: non basta il consenso dei dipendenti ad essere ripresi

Per l’installazione di un impianto di videosorveglianza nei locali di un’azienda non basta il consenso scritto dei dipendenti, ma si rende necessario l’accordo sindacale o l’autorizzazione rilasciata dall’ITL (art. 4, Legge n. 300/1970).

È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 50919 del 17 dicembre 2019, secondo la quale l’installazione dei suddetti impianti - funzionali al controllo a distanza sull’esercizio delle mansioni del personale – riguarda l’interesse collettivo alla tutela della dignità dei lavoratori, motivo per il quale si rende necessario il confronto con le rappresentanze sindacali. Il datore di lavoro che procede all’installazione di telecamere senza aver ottenuto un previo accordo sindacale o l’autorizzazione di cui sopra, rischia una condanna al pagamento di un’ammenda salata.

 

    III.     Videosorveglianza vietata senza previo accordo con i sindacati o autorizzazione della ITL

È condannato al pagamento di un’ammenda salata il datore di lavoro che, al fine di prevenire furti nel proprio negozio, installa un impianto di videosorveglianza senza ottenere un previo accordo con i sindacati o l’autorizzazione da parte della Direzione territoriale del lavoro (art. 4 dello Statuto dei lavoratori).

È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 1733 del 17 gennaio 2020, secondo la quale si rende necessario l’intervento delle rappresentanze sindacali in quanto, essendo i dipendenti parte debole del rapporto di lavoro, il loro consenso scritto ad essere ripresi non rileva.

 

  IV.     Non valida la convocazione con e-mail del Centro per l’impiego

L’ANPAL ha stabilito che non è sanzionabile l’assenza del disoccupato alla convocazione presso il Centro per l’impiego se comunicata con e-mail o posta ordinaria. Con Delibera n. 54/2019, l’Agenzia ha precisato che la convocazione da parte del Centro per l’impiego è valida solo se effettuata tramite raccomandata a/r o Pec, o se concordata con l’operatore.

L’ANPAL ha poi precisato che il termine per proporre ricorso contro la decurtazione o revoca delle prestazioni sociali in godimento decorre dalla data di notifica del provvedimento sanzionatorio, o, in mancanza, dal giorno di conoscenza della sanzione da parte del ricorrente.

 

    V.     Illegittimo il trasferimento collettivo dei lavoratori iscritti allo stesso sindacato

È illegittimo il trasferimento collettivo di un gruppo di lavoratori impiegati presso uno stabilimento produttivo di un’importante azienda automobilistica, se la maggior parte di loro risulta iscritta alla medesima sigla sindacale.

È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 1 del 2 gennaio 2020, secondo la quale grava sul datore di lavoro la prova che la sua decisione è fondata su criteri oggettivi e non è discriminatoria nei confronti di alcuni dipendenti per la loro affiliazione sindacale.

 

  

  VI.     Richiesta Parere di Conformità Apprendistato Professionalizzante:

Ricordiamo che il vigente CCNL per i dipendenti da aziende del Terziario della Distribuzione e dei Servizi, prevede all’art. 50 (procedure di applicabilità), la presentazione della richiesta di parere di conformità alla commissione paritetica territoriale (sede di assunzione dell’Apprendista) istituita presso l’Ente Bilaterale. Ove la commissione non si esprima nel termine di 15 giorni dal ricevimento della richiesta questa si intenderà' accolta. La richiesta di parere di conformità dovrà essere presentata prima dell’assunzione dell’apprendista.

  

 VII.      Part Time 8 ore settimanali - CCNL per i dipendenti da Aziende del Terziario, della distribuzione e dei Servizi, sezione quarta, capo 4° art. 82

Ai sensi del CCNL citato potranno essere realizzati contratti di lavoro a tempo parziale della durata di 8 ore settimanali per la giornata di sabato o domenica cui potranno accedere studenti e/o lavoratori occupati a tempo parziale presso altro datore di lavoro, nonché giovani fino a 25 anni di età compiuti.

Altre modalità relative alla collocazione della giornata di lavoro potranno essere definite previo accordo aziendale ovvero previo parere vincolante di conformità dell’Ente Bilaterale Territoriale.

  

VIII.     Comunicazione assunzione tramite contratti a tempo determinato e contratti di somministrazione a tempo determinato. Art. 78 CCNL per i dipendenti da Aziende del Terziario, della distribuzione e dei Servizi

Ai sensi del CCNL citato in oggetto le imprese, in occasione dell’instaurazione di contratti a tempo determinato e di contratti di somministrazione a tempo determinato, sono tenute a dare comunicazione scritta all’apposita Commissione costituita presso l’Ente Bilaterale Territoriale e, su richiesta di questa, a fornire indicazione analitica delle tipologie dei contratti intervenuti.

  

    IX.     Articolazione dell’orario settimanale e flessibilità dell’orario nel CCNL per i dipendenti da aziende del Terziario della distribuzione e dei servizi.

Ai sensi del CCNL citato in oggetto, L’Ente Bilaterale riceve dalle aziende le comunicazioni in materia di articolazione dell’orario settimanale (art. 136), in materia di flessibilità dell’orario (art. 137) nonché relative alle procedure per la realizzazione dei sistemi di flessibilità plurisettimanali (artt. 138-140)

Tali comunicazioni devono essere inviate almeno 30 giorni prima dell’attivazione.

  

      X.     Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione:

Ricordiamo che presso l’E.b.ter è istituita la Commissione di Conciliazione ai sensi del vigente CCNL per i dipendenti da Aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi.

La Commissione provvede al rapido tentativo di conciliazione delle controversie individuali o plurime che possono sorgere tra le aziende e i loro lavoratori dipendenti, nell’ambito del CCNL per i dipendenti da Aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi.

La Commissione esperisce il tentativo di conciliazione ai sensi dell’art. 412-ter c.p.c.

Qualora le parti abbiano già trovato la soluzione della controversia tra loro insorta, possono richiedere, attraverso spontanea comparizione, di conciliare la stessa in sede di Commissione.

In caso di richiesta del tentativo di conciliazione per una controversia relativa all’applicazione di una sanzione disciplinare, questa verrà sospesa fino a conclusione della procedura.

La Commissione è composta, per i datori di lavoro, da un rappresentante dell’Associazione di categoria Confcommercio, per i lavoratori, da un rappresentante delle Organizzazioni Sindacali, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs Uil.

Su richiesta del datore o prestatore di lavoro la Commissione provvede a convocare le parti fissando il giorno e l’ora in cui sarà esperito il tentativo di Conciliazione.

Si tratta di un valido strumento per la risoluzione delle controversie:

Ø Per la rapidità delle convocazioni

Ø Per la professionalità e esperienza dei componenti

 

Ø Il 30 aprile 2020 è stato E’ stato sottoscritto tra Confcommercio e Filcams; Fisascat; Uiltucs il verbale di intesa al fine di svolgere le attività di conciliazione anche in modalità telematiche, con la medesima efficacia e nel rispetto dei CCNL e delle disposizioni governative vigenti.

  

    XI.     Organismo Paritetico sulla Sicurezza e Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza Territoriali

L'Ente Bilaterale Territoriale del Terziario del Nord Sardegna svolge funzioni di Organismo Paritetico Sulla Sicurezza previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/08.

Tale organismo espleta le sue funzioni in tema di Sicurezza sui luoghi di lavoro, fra cui:

¾     Promuove l’informazione e la formazione dei soggetti interessati sui temi della salute e della sicurezza

¾     Individua eventuali fabbisogni formativi specifici del territorio connessi all’applicazione del D.Lgs 626/94 e D.Lgs 81/2008 e successive modifiche

¾     Promuove la formazione dei Rappresentanti del Lavoratori per la sicurezza (RLS) e a tal fine predisporrà appositi moduli formativi

¾     Riceve dalle aziende i verbali con l’indicazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

¾     Comunica alle Aziende il nominativo del rappresentante per la Sicurezza designato

¾     Comunica all’INAIL i nominativi delle imprese che hanno aderito al sistema degli organismi paritetici e il nominativo o i nominativi dei rappresentati dei lavoratori per la sicurezza territoriali

Il Decreto Legislativo 81/2008 prevede che in tutte le aziende venga eletto dai lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Nelle aziende al di sotto dei 15 dipendenti in cui non sia stato eletto il Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza, ha competenza il Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza Territoriale.