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        I.     Emergenza Coronavirus: NASpI per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo nonostante

il divieto. Messaggio n. 2261 del 1° giugno 2020

I lavoratori che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro con la causale di licenziamento per giustificato

motivo oggettivo, nonostante il divieto previsto dall’art. 46 del DL n. 18/2020, cd. “Decreto Cura Italia” (prorogato dall’art. 80 del DL n. 34/2020, cd. “Decreto Rilancio”), possono accedere alla prestazione di disoccupazione NASpI.

È quanto ha chiarito l’INPS, con Messaggio n. 2261 del 1° giugno 2020, precisando che l’erogazione sarà effettuata

da parte dell’Istituto stesso con riserva di ripetizione di quanto erogato qualora il lavoratore medesimo, a seguito di

contenzioso giudiziale o stragiudiziale, dovesse essere reintegrato nel posto di lavoro o, a seguito di revoca del

recesso da parte del datore di lavoro, dovesse avere accesso ai trattamenti di integrazione salariale a partire dalla data di efficacia del licenziamento.

      II.     Non è apprendistato quello senza progetto formativo e con mansioni elementari

La Corte di Cassazione ha statuito che il lavoratore apprendista, adibito a mansioni elementari e di routine, deve essere inquadrato con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non come apprendista, in assenza di un concreto progetto scritto di formazione individuale di natura teorico - pratica.

Con l’Ordinanza n. 9286 del 20 maggio 2020, la Suprema Corte ha sottolineato che l’elemento caratterizzante del contratto di apprendistato è rappresentato dall’obbligo del datore di lavoro di offrire al lavoratore una formazione finalizzata all’acquisizione di una qualifica professionale.

    III.     Richiesta Parere di Conformità Apprendistato Professionalizzante:

Ricordiamo che il vigente CCNL per i dipendenti da aziende del Terziario della Distribuzione e dei Servizi, prevede all’art. 50 (procedure di applicabilità), la presentazione della richiesta di parere di conformità alla commissione paritetica territoriale (sede di assunzione dell’Apprendista) istituita presso l’Ente Bilaterale.  Ove la commissione non si esprima nel termine di 15 giorni dal ricevimento della richiesta questa si intenderà' accolta. La richiesta di parere di conformità dovrà essere presentata prima dell’assunzione dell’apprendista.

  IV.      Part Time 8 ore settimanali - CCNL per i dipendenti da Aziende del Terziario, della distribuzione e dei Servizi, sezione quarta, capo 4° art. 82

Ai sensi del CCNL citato potranno essere realizzati contratti di lavoro a tempo parziale della durata di 8 ore settimanali per la giornata di sabato o domenica cui potranno accedere studenti e/o lavoratori occupati a tempo parziale presso altro datore di lavoro, nonché giovani fino a 25 anni di età compiuti.

Altre modalità relative alla collocazione della giornata di lavoro potranno essere definite previo accordo aziendale ovvero previo parere vincolante di conformità dell’Ente Bilaterale Territoriale.

    V.     Comunicazione assunzione tramite contratti a tempo determinato e contratti di somministrazione a tempo determinato. Art. 78 CCNL per i dipendenti da Aziende del Terziario, della distribuzione e dei Servizi

Ai sensi del CCNL citato in oggetto le imprese, in occasione dell’instaurazione di contratti a tempo determinato e di contratti di somministrazione a tempo determinato, sono tenute a dare comunicazione scritta all’apposita Commissione costituita presso l’Ente Bilaterale Territoriale e, su richiesta di questa, a fornire indicazione analitica delle tipologie dei contratti intervenuti. 

 

  VI.     Articolazione dell’orario settimanale e flessibilità dell’orario nel CCNL per i dipendenti da aziende del Terziario della distribuzione e dei servizi.

Ai sensi del CCNL citato in oggetto, L’Ente Bilaterale riceve dalle aziende le comunicazioni in materia di articolazione dell’orario settimanale (art. 136), in materia di flessibilità dell’orario (art. 137) nonché relative alle procedure per la realizzazione dei sistemi di flessibilità plurisettimanali (artt. 138-140)

Tali comunicazioni devono essere inviate almeno 30 giorni prima dell’attivazione.

 

 VII.     Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione:

Ricordiamo che presso l’E.b.ter è istituita la Commissione di Conciliazione ai sensi del vigente CCNL per i dipendenti da Aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi.

La Commissione provvede al rapido tentativo di conciliazione delle controversie individuali o plurime che possono sorgere tra le aziende e i loro lavoratori dipendenti, nell’ambito del CCNL per i dipendenti da Aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi.

La Commissione esperisce il tentativo di conciliazione ai sensi dell’art. 412-ter c.p.c.

Qualora le parti abbiano già trovato la soluzione della controversia tra loro insorta, possono richiedere, attraverso spontanea comparizione, di conciliare la stessa in sede di Commissione.

In caso di richiesta del tentativo di conciliazione per una controversia relativa all’applicazione di una sanzione disciplinare, questa verrà sospesa fino a conclusione della procedura.

La Commissione è composta, per i datori di lavoro, da un rappresentante dell’Associazione di categoria Confcommercio, per i lavoratori, da un rappresentante delle Organizzazioni Sindacali, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs Uil.

Su richiesta del datore o prestatore di lavoro la Commissione provvede a convocare le parti fissando il giorno e l’ora in cui sarà esperito il tentativo di Conciliazione.

Si tratta di un valido strumento per la risoluzione delle controversie:

Ø Per la rapidità delle convocazioni

Ø Per la professionalità e esperienza dei componenti

 

VIII.     Organismo Paritetico sulla Sicurezza e Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza Territoriali

L'Ente Bilaterale Territoriale del Terziario del Nord Sardegna svolge funzioni di Organismo Paritetico Sulla Sicurezza previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/08.

Tale organismo espleta le sue funzioni in tema di Sicurezza sui luoghi di lavoro, fra cui:

¾     Promuove l’informazione e la formazione dei soggetti interessati sui temi della salute e della sicurezza

¾     Individua eventuali fabbisogni formativi specifici del territorio connessi all’applicazione del D.Lgs 626/94 e D.Lgs 81/2008 e successive modifiche

¾     Promuove la formazione dei Rappresentanti del Lavoratori per la sicurezza (RLS) e a tal fine predisporrà appositi moduli formativi

¾     Riceve dalle aziende i verbali con l’indicazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

¾     Comunica alle Aziende il nominativo del rappresentante per la Sicurezza designato

¾     Comunica all’INAIL i nominativi delle imprese che hanno aderito al sistema degli organismi paritetici e il nominativo o i nominativi dei rappresentati dei lavoratori per la sicurezza territoriali

Il Decreto Legislativo 81/2008 prevede che in tutte le aziende venga eletto dai lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Nelle aziende o unità produttive al di sotto dei 15 dipendenti in cui non sia stato eletto il Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza, ha competenza il Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza Territoriale.

 INFORMAZIONI : rlst@entebilateraleterziario.org