Circolare Informativa E.b.ter:

CIRC INFORMATIVA N. 4 2021.pdf

Le Ultime Novità :

Esonero per assunzioni di donne svantaggiate: chiarimenti

 

 

 

Messaggio INPS n. 1421
del 6 aprile 2021

Sono forniti alcuni chiarimenti sull’ambito di applicazione dell’esonero per le assunzioni di donne lavoratrici effettuate nel biennio 2021-2022, integrando le indicazioni precedenti. In particolare, si precisa che il beneficio può trovare applicazione anche nelle ipotesi di trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine non agevolati e che, in tali fattispecie, l’incentivo spetta per 18 mesi dalla data di trasformazione.

Per quanto attiene ai profili in materia assicurativa, occorre fare riferimento alle comunicazioni di competenza dell’INAIL.

Interdizione al lavoro delle lavoratrici madri: chiarimenti

 

 

 

 

Nota INL n. 553 del 2 aprile 2021

Nelle ipotesi di interdizione fino al settimo mese dopo il parto, i giorni di congedo ante partum non fruiti si aggiungono al termine della fruizione dei sette mesi decorrenti dalla data effettiva del parto.

In presenza di sentenza dichiarativa circa la sussistenza del diritto all’astensione, è necessaria l’emanazione da parte dell’ITL del relativo provvedimento amministrativo di interdizione; mentre, per quanto riguarda la richiesta all’INPS dell’erogazione dell’indennità sostitutiva, la lavoratrice deve sempre inoltrare apposita istanza all’Istituto.

Decontribuzione SUD e contratto di somministrazione: nuova interpretazione

 

 

Messaggio INPS n. 1361
del 31 marzo 2021

Alla luce di nuove indicazioni ricevute da parte del Ministero del Lavoro, si precisa che anche nel caso della somministrazione, ai fini del legittimo riconoscimento della decontribuzione SUD rileva la sede di lavoro del lavoratore, quindi quella dell’azienda utilizzatrice dove il lavoratore svolge effettivamente la propria prestazione, rispetto alla sede dell’agenzia di somministrazione ove il lavoratore viene assunto, come previsto nella precedente interpretazione.

Congedi parentali per figli affetti dal Covid-19, in quarantena o DAD e figli con disabilità: prime indicazioni

 

Messaggio INPS n. 1276
del 25 marzo 2021

Il DL n. 30/2021 ha previsto la possibilità, per i lavoratori dipendenti genitori di figli minori di 14 anni, di accedere, alternativamente tra loro, a nuovi congedi parentali, indennizzati al 50%, qualora i figli in questione siano affetti da SARS Covid-19 o in quarantena da contatto o in didattica a distanza o i centri diurni assistenziali siano chiusi.

Sono fornite le prime indicazioni in attesa di una prossima circolare.

Permessi 104: regole di riproporzionamento per i part-time

 

Circolare INPS n. 45
del 19 marzo 2021

Si riepilogano le regole di riproporzionamento dei 3 giorni di permesso mensile, nei casi di part-time di tipo verticale e misto. Le formule di calcolo sono riviste alla luce degli ultimi orientamenti della Cassazione, in base ai quali va riconosciuto il diritto all’integrale fruizione dei permessi retribuiti qualora la prestazione part-time sia articolata con un numero di giornate superiore al 50% di quello ordinario.

 

 

Riduzione premi INAIL per i settori non coinvolti nell’aggiornamento delle tariffe

 

 

Decreto interministeriale
del 23 marzo 2021

Per l’anno 2021, nei settori e con riferimento alle gestioni per i quali non è ancora stata completata la revisione delle tariffe, la riduzione percentuale dell’importo di premi e contributi dovuti per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, è pari al 16,36%. Tale riduzione non sarà pertanto applicata ai premi per i quali intervenga, con decorrenza 1° gennaio 2021, l’aggiornamento delle relative tariffe dei premi e contributi.

Esonero per l’assunzione di giovani

 

 

 

 

 

Circolare INPS n. 56 del 12 aprile 2021

L’INPS ha fornito le prime indicazioni sull’esonero contributivo previsto per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le stabilizzazioni di giovani lavoratori, effettuate negli anni 2021 e 2022 che, alla data dell’evento incentivato, non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa.

Lo sgravio è riconosciuto nella misura del 100%, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui.

Esonero contributivo per i settori agricoli, pesca e acquacoltura

 

 

Circolare INPS n. 57 del 12 aprile 2021

L’INPS fornisce le istruzioni operative per la fruizione dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali previsti a carico dei datori di lavoro per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020, spettante alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura per fronteggiare le conseguenze economiche dell’emergenza Covid-19.

Attivazione di punti di vaccinazione anti COVID-19 nei luoghi di lavoro

 

Protocollo del 6 aprile 2021

Circolare Ministero della Salute
n. 15126 del 12 aprile 2021

Attraverso il Protocollo del 6 aprile 2021 e le successive indicazioni per la vaccinazione si intende costituire, allestire e gestire dei punti vaccinali straordinari e temporanei nei luoghi di lavoro.

La somministrazione riguarderà tutti i lavoratori interessati, con qualsiasi tipologia di contratto, e potrà avvenire in azienda, presso strutture sanitarie private e nei casi previsti in quelle dell’INAIL.

Assenza per malattia COVID-19 correlata: indicazioni per la riammissione al lavoro

 

 

 

 

Circolare Ministero della Salute
n. 15127 del 12 aprile 2021

Sono fornite indicazioni procedurali in merito alla riammissione in servizio a seguito di assenza da lavoro per malattia COVID-19 correlata, e alla relativa certificazione che il lavoratore deve produrre al datore di lavoro in tali ipotesi. In particolare, vengono distinti i seguenti casi: positivi con sintomi gravi e ricovero;

·         positivi sintomatici;

·         positivi asintomatici;

·         positivi a lungo termine;

·         contatti stretti di un caso positivo.

 

Part-time verticale o ciclico: calcolo dell’anzianità contributiva

 

Circolare INPS n. 74 del 4 maggio 2021

Sono fornite indicazioni sulla nuova modalità di calcolo dell’anzianità contributiva di diritto (ex Legge di Bilancio 2021), con riferimento alla valorizzazione del tempo non lavorato nei rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale di tipo verticale o ciclico.

Ammortizzatori sociali ex DL Sostegni

 

Circolare INPS n. 72 del 29 aprile 2021

L’INPS illustra le principali misure in materia di ammortizzatori sociali COVID-19 previsti dal Decreto Legge n. 41/2021 (c.d. Decreto Sostegni) e fornisce indicazioni operative riguardanti il conguaglio delle prestazioni CIGO, CIGD e Assegno ordinario sulla denuncia UniEmens.

Permessi 104: fruizione frazionata anche in caso di lavoro agile

 

 

 

 

Nota INL n. 7152 del 26 aprile 2021

In considerazione dell'ampio utilizzo dello smart working durante il periodo di emergenza da COVID-19, è stata avanzata all'Ispettorato nazionale del lavoro richiesta di chiarimenti riguardo lo svolgimento della prestazione in modalità agile e l'utilizzo da parte dei lavoratore dei permessi previsti dalla Legge 104. A tale proposito, l'INL ammette la fruibilità frazionata ad ore dei suddetti permessi, laddove le esigenze personali del lavoratore risultino incompatibili con la propria organizzazione in modalità agile.

Periodi di quarantena e assenze dei lavoratori fragili

 

 

 

Messaggio INPS n. 1667
del 23 aprile 2021

L’Istituto conferma la tutela dell’equiparazione:

·         a ricovero ospedaliero dell’assenza dal lavoro da parte dei lavoratori fragili, impossibilitati a svolgere l’attività in modalità agile, per i periodi dal 17 marzo al 31 dicembre 2020 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2021;

·         a malattia dei periodi trascorsi dai lavoratori sottoposti a provvedimenti di quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

“Decreto Riaperture”: proroga dello stato di emergenza e del lavoro agile semplificato

 

Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021

(G.U. n. 96 del 22 aprile 2021)

Il c.d. “Decreto Riaperture”, che introduce misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali, proroga, fino al 31 luglio 2021, lo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, con conseguente differimento dei termini ad esso correlati, tra cui le disposizioni in materia di lavoro agile semplificato e di sorveglianza sanitaria eccezionale.

Premi di risultato: rideterminazione del periodo congruo per COVID-19

 

Risposta Agenzia delle Entrate
n. 270 del 20 aprile 2021

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che la rideterminazione del periodo congruo di riferimento per la valutazione del risultato incrementale, dovuta all'emergenza epidemiologica da COVID-19 e al contestuale blocco delle attività lavorative, non incide sulla detassazione dei premi di risultato con aliquota agevolata al 10%.

COMMENTI : L’assegno unico e universale – nuova misura in sostituzione di Anf e detrazioni per i figli


  La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 46 del 1° aprile 2021 ha dato ufficialmente il via al processo di riordino, semplificazione e potenziamento delle misure a sostegno delle famiglie, che vede l’introduzione di un nuovo istituto, denominato “assegno unico e universale”, che andrà a sostituire – nel tempo – le attuali prestazioni previste in tale ambito (Assegni al Nucleo Familiare, detrazioni fiscali per figli a carico, “bonus bebé”).

La nuova misura non è immediatamente operativa: la Legge n. 46/2021 delega il Governo ad adottare uno o più provvedimenti legislativi al fine di renderla effettiva, entro un anno dall’entrata in vigore della legge stessa (quindi entro aprile 2022).

Nelle intenzioni del Governo, il nuovo assegno unico e universale dovrebbe diventare operativo già a partire da luglio 2021.

Il richiedente dovrà rispettare contemporaneamente le seguenti condizioni:

·         essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso

–       del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o

–       del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;

·         essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;

·         essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio;

·         essere stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale.

L’assegno unico e universale, che decorre dal settimo mese di gravidanza ed è compatibile con il reddito di cittadinanza, spetta per ogni figlio a carico minorenne, nonché maggiorenne e fino al compimento del 21° anno di età, ma in misura ridotta rispetto all’assegno spettante per il figlio minorenne. L’erogazione dell’assegno per i figli maggiorenni è subordinata al possesso - da parte del figlio maggiorenne medesimo - di almeno uno tra i seguenti requisiti:

·         frequenza di un percorso di formazione scolastica o professionale, o di un corso di laurea;

·         svolgimento di un tirocinio ovvero di un’attività lavorativa limitata, con reddito complessivo inferiore a un determinato importo annuale;

·         registrazione come soggetto disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro;

·         svolgimento del servizio civile universale.

L’importo dell’assegno unico e universale sarà modulato – fino ad azzerarsi – sulla base dell’ISEE, tenendo conto dell’età dei figli a carico.

Nel caso di figli successivi al secondo, in presenza di figli affetti da disabilità, ovvero qualora la madre abbia un’età inferiore a 21 anni, l’importo dell’assegno è maggiorato.

L’assegno unico e universale, di norma, sarà ripartito in pari misura (50%) tra i genitori.

In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, l’assegno spetterà - in mancanza di accordo - al genitore affidatario.



COMMENTI : Il rimborso spese ai dipendenti in Smart Working non è imponibile

  L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta a Interpello n. 314 del 30 aprile 2021, ha analizzato il caso di una società che vuole sottoscrivere un accordo sindacale di secondo livello o adottare un regolamento aziendale per disciplinare il trattamento economico e normativo delle prestazioni fornite dai propri dipendenti che usufruiscono del c.d. smart working.

In particolare, la società intende concedere a ogni lavoratore una somma a rimborso delle spese delle quali il lavoratore si deve far carico per svolgere la propria attività lavorativa secondo le modalità del lavoro agile.

Sulla base di diversi e precisi parametri (tipologia di spesa, risparmio giornaliero per la società stessa, costo giornaliero per dipendente in smart working) sono stati valutati i costi relativi al consumo di energia elettrica per l'utilizzo di un computer e di una lampada, i costi per i servizi igienici nonché del riscaldamento invernale. È stato così stabilito un rimborso pari a 0,50 euro per ogni giorno di lavoro in smart working, anche se l’importo effettivo risulta inferiore rispetto al risultato del costo giornaliero stimato pari a 0,5105 euro.

Con specifico riferimento al caso di specie, l'Agenzia delle Entrate ritiene che le somme corrisposte a titolo di rimborso ai propri dipendenti in smart working non siano imponibili ai fini IRPEF, non costituendo reddito da lavoro dipendente.

Ciò in quanto la quota dei costi da rimborsare al lavoratore si considera riferibile a consumi sostenuti nell'interesse esclusivo del datore di lavoro, individuati sulla base di elementi oggettivi e documentalmente accertabili.

La risposta dell'Agenzia delle Entrate si basa su quanto disposto dalla Circolare n. 326/E/1997 e dalle Risoluzioni n. 178/E/2003 e n. 357/E/2007; di conseguenza, sono escluse dalla base imponibile del reddito del lavoratore tutte quelle somme che, anche se corrisposte dal datore di lavoro, non costituiscono un arricchimento in capo al beneficiario, ma si configurano quale mera reintegrazione patrimoniale di un costo sostenuto nell'esclusivo interesse del datore di lavoro stesso.

L'Agenzia ricorda poi che in sede di determinazione del reddito di lavoro dipendente, le spese sostenute dal lavoratore e rimborsate in modo forfetario sono escluse dalla base imponibile solo nell'ipotesi in cui il legislatore abbia previsto un criterio volto a determinarne la quota che, dovendosi ritenere riferibile all'uso nell'interesse del datore di lavoro, può essere esclusa dall'imposizione.

Circa la modalità di determinazione dell'ammontare della spesa rimborsata, nella Risoluzione n. 74/E/2017 è stato affermato che qualora il legislatore non abbia provveduto ad indicare un criterio ai fini della determinazione della quota esclusa da imposizione, le spese sostenute dal dipendente nell’esclusivo interesse del datore di lavoro devono essere determinate in base a elementi oggettivi e documentalmente accertabili al fine di evitare che il rimborso ricorra alla determinazione del reddito di lavoro dipendente.




COMMENTI: Congedi per figli affetti da Covid-19, in quarantena o Dad e figli con disabilità


 Beneficiari

I lavoratori dipendenti con figli conviventi minori di 14 anni affetti da SARS Covid-19, in quarantena da contatto (ovunque avvenuto) o in didattica a distanza possono beneficiare, alternativamente tra loro, del “congedo 2021” per genitori, disciplinato dal DL n. 30/2021 e dalla Circolare INPS n. 63/2021.

Il “congedo 2021”:

· può essere fruito anche dai lavoratori dipendenti affidatari o collocatari;

· spetta esclusivamente nelle ipotesi in cui il lavoratore non possa svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile;

· è indennizzato dall’INPS (50%).

 

Il medesimo congedo può essere utilizzato senza limiti di età per la cura di figli con grave disabilità accertata ai sensi dell’art. 4, comma 1, Legge n. 104/1992, iscritti a scuole di ogni ordine e grado per i quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.

Per i genitori di figli di età compresa tra i 14 e i 16 anni, è previsto invece il diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità e senza contribuzione figurativa. Ai predetti fini, è sufficiente presentare domanda ai soli datori di lavoro.

 

Requisiti per la fruizione

Per poter fruire del “congedo 2021”, fermo restando che il genitore deve avere un rapporto di lavoro dipendente in essere e deve svolgere una prestazione lavorativa per la quale non è prevista la possibilità di svolgimento in modalità agile, sono richiesti ulteriori requisiti differenziati in funzione del fatto che il figlio per il quale si fruisce del congedo sia o meno affetto da disabilità grave.

In presenza di figli senza disabilità grave, per poter accedere alla misura in esame:

· il figlio per il quale si fruisce del congedo deve essere minore di anni 14 (pertanto, al compimento del quattordicesimo anno di età, il congedo non potrà essere più fruito);

· il genitore e il figlio per il quale si fruisce del congedo devono essere conviventi durante tutto il periodo di fruizione dello stesso;

· in relazione al figlio per il quale si fruisce del congedo deve sussistere una delle seguenti condizioni: infezione da SARS Covid-19 risultante da certificazione/attestazione del medico di base o del pediatra oppure da provvedimento/comunicazione della ASL territorialmente competente; quarantena da contatto (ovunque avvenuto) disposta con provvedimento della ASL territorialmente competente; sospensione dell’attività didattica in presenza disposta con provvedimento adottato a livello nazionale, locale o dalle singole strutture scolastiche, contenente la durata della sospensione.

Per poter accedere alla misura in esame nell’ipotesi di figli con disabilità grave:

· il figlio per il quale si fruisce del congedo deve essere riconosciuto disabile in situazione di gravità ai sensi dell’art. 4, comma 1, Legge n. 104/1992, e risultare iscritto a scuole di ogni ordine e grado o ospitato in centri diurni a carattere assistenziale;

 

 

· in relazione al figlio per il quale si fruisce del congedo deve sussistere una delle seguenti condizioni: infezione da SARS Covid-19 risultante da certificazione/attestazione del medico di base o del pediatra oppure da provvedimento/comunicazione della ASL territorialmente competente; quarantena da contatto (ovunque avvenuto) disposta con provvedimento della ASL territorialmente competente; sospensione dell’attività didattica in presenza ovvero chiusura del centro assistenziale diurno disposta con provvedimento adottato a livello nazionale, locale o dalle singole strutture scolastiche, contenente la durata della sospensione.

 

 

Come sopra anticipato, rispetto ai figli con disabilità grave non sono richiesti i requisiti della convivenza e del limite di 14 anni di età.

Durata del congedo

Il “congedo 2021” per genitori può essere fruito per periodi, coincidenti in tutto o in parte, con quelli di

·         infezione da SARS Covid-19,

·         quarantena da contatto,

·         sospensione dell’attività didattica in presenza o di chiusura dei centri diurni assistenziali del figlio,

ricadenti nell’arco temporale compreso tra il 13 marzo 2021 e il 30 giugno 2021.

Domanda

Allo stato attuale, nelle more degli aggiornamenti informatici INPS, è possibile fruire del nuovo congedo parentale facendone richiesta al proprio datore di lavoro. Non appena sarà resa disponibile la domanda telematica, gli interessati dovranno provvedere al relativo invio telematico all’Istituto previdenziale tramite

·         il portale web, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto (oppure di SPID, CIE, CNS), utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito www.inps.it.;

·         il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 o il numero 06 164.164;

·         i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

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Ulteriori Notizie:

 

         I.     Reintegra obbligatoria anche per il licenziamento economico se il fatto è manifestamente insussistente. Corte Costituzionale Sentenza n. 59 del 1° aprile 2021

Con la Sentenza n. 59 del 1° aprile 2021, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 18 dello

Statuto dei lavoratori, come modificato dalla Legge n. 92/2012,nella parte in cui prevede la facoltatività e non l’obbligatorietà del giudice di applicare la tutela reintegratoria, dopo aver accertato la manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

La Corte ritiene violato il principio di eguaglianza posto che, nel caso di licenziamento basato su un fatto manifestamente insussistente, la reintegrazione è prevista come obbligatoria nel licenziamento disciplinare, ma è invece meramente facoltativa nel licenziamento economico. Le peculiarità delle fattispecie di licenziamento non legittimano, infatti, tale diversificazione.

      II.     Interposizione fittizia di manodopera. Corte di Cassazione Ordinanza n. 9231 del 6 aprile 2021

Con Ordinanza n. 9231 del 6 aprile 2021, la Corte di Cassazione ha sancito che è oggetto di interposizione fittizia

di manodopera il lavoratore che risulta dipendente di una cooperativa, la quale, tuttavia, abdica ogni controllo in

favore dei dipendenti dell’azienda committente.

Il lavoratore, infatti, viene eterodiretto dall’azienda, che esercita interamente il potere direttivo e organizzativo.

    III.     DVR e delega a terzi: obbligatori i controlli periodici del datore di lavoro. Corte di Cassazione Sentenza n. 12940 del 6 aprile 2021

Con la Sentenza n. 12940 del 6 aprile 2021, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un datore

condannato per non aver elaborato un congruo DVR.

Il datore, avvalendosi della consulenza del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, ha l’obbligo di:

O analizzare e individuare tutti i fattori di pericolo concretamente presenti in azienda;

O redigere e sottoporre ad aggiornamento periodico il DVR,contenente le misure precauzionali e i dispositivi adottati

per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori;

O verificare l’adeguatezza e l’efficacia del DVR, anche seredatto da terzi a ciò delegati (nel caso di specie da un

geometra e dal medico competente).

  IV.     Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure anti COVID-19 negli ambienti di lavoro. Protocollo del 6 aprile 2021

In data 6 aprile 2021, le Parti sociali e il Governo hanno siglato il “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARSCoV- 2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”, che aggiorna e rinnova i precedenti accordi in materia, in particolare quelli del 14 marzo 2020 e del 24 aprile 2020, tenendo conto dei

diversi provvedimenti adottati dal Governo, tra cui il DPCM 2 marzo 2021. In particolare, in continuità e in coerenza con

i suddetti precedenti accordi, il nuovo Protocollo fornisce indicazioni operative aggiornate finalizzate a incrementare,

negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare

l’epidemia di COVID-19.

Pertanto, ai fini della prosecuzione delle attività produttive sarà necessaria la presenza di condizioni che assicurino ai

lavoratori adeguati livelli di protezione. Viceversa, la mancata attuazione del Protocollo che non assicuri il rispetto di tali livelli di protezione, determinerà la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

      V.     Contrasto diffusione COVID-19 negli ambienti di lavoro: aggiornamento check-list . Nota INL n. 2181 del 13 aprile 2021

Al fine di uniformare gli interventi ispettivi negli ambienti di lavoro, l’INL ha aggiornato l’apposita check-list, allegata

alla Nota n. 2181 del 13 aprile 2021, alla luce delle novità di cui al “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure

per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARSCoV- 2/COVID-19 negli ambienti di lavoro” del 6 aprile

2021. Le novità recepite nella check list riguardano:

O ruolo e compiti del medico competente;

O incremento di tutte le forme di lavoro da remoto e non solo del c.d. lavoro agile;

O modalità di formazione continua dei lavoratori;

O caratteristiche tecniche dei dispositivi di protezioneindividuale delle vie aeree.